Le borse europee chiudono deboli, Milano sulla parità

FINANZA
Le borse europee chiudono deboli, Milano sulla parità

(Foto Afp)

Le borse europee chiudono la seduta in calo moderato, appesantite dall'incertezza sull'andamento dell'economia globale e di quella cinese in particolare. Intanto aleggiano sui mercati le incognite sulla Brexit, dopo che la premier britannica Theresa May ha ottenuto una risicata fiducia e con la Camera dei Comuni che attende per lunedì la presentazione di un suo 'piano B'. Londra cede lo 0,40%, Francoforte lo 0,12% e Parigi lo 0,34%. A Milano il Ftse Mib chiude con un calo frazionale dello 0,04% a 19.470 punti, con lo spread Btp-Bund in flessione a 252 punti. Fra le materie prime è in calo il prezzo del petrolio, con il Wti a 51,5 dollari al barile e il Brent a 60,8 dollari.


Sull'indice principale della borsa milanese soffre Stm (-1,91%), dopo le previsioni deludenti di Tsmc, uno dei principali fornitori della Apple. Male anche il risparmio gestito, con Finecobank (-1,70%) e Azimut (-1,57%), e fra gli industriali Pirelli e Brembo, con una flessione dell'1%. Debole anche il settore del credito, con Intesa Sanpaolo che lascia sul terreno lo 0,81% e Unicredit lo 0,58%.

Prevalgono le prese di beneficio sulla Juventus, che, dopo una partenza sprint con la vittoria sul Milan in Supercoppa, chiude la seduta in calo dello 0,29%. Campari, con un balzo del 4,14%, si aggiudica la maglia rosa del listino. Tim guadagna il 2,06% e sono toniche Unipol, Unipolsai e Cnh Industrial. Acquisti anche su Diasorin, Prysmian, Poste Italiane e Amplifon.



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