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Le banche spingono il Ftse Mib sopra 20 mila punti

FINANZA
Le banche spingono il Ftse Mib sopra 20 mila punti

(Fotogramma)

Il rallentamento dell’inflazione spinge i listini europei. Nel mese di maggio, l’indice che misura l’andamento dei prezzi al consumo di Eurolandia ha segnato un +1,2%, mezzo punto percentuale in meno della precedente rilevazione e 20 punti base al di sotto del consenso. Contrazione dello 0,5% anche per il dato “core”, sceso allo 0,8%. La prospettiva di un maggior sostegno in arrivo dall’istituto guidato da Mario Draghi, chiamato a rilanciare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, ha così permesso alle piazze finanziarie europee di chiudere in positivo e al listino di Piazza Affari, dove il peso dei bancari è preponderante, di far registrare la performance migliore.


Sul Ftse Mib, che si è fermato a 20.229,42 punti (+1,79%), UniCredit ha segnato un +2,9%, Ubi un +4,02%, Intesa Sanpaolo un +2,2% e Banco BPM un +3,49%. La propensione al rischio ha spinto al ribasso lo spread, sceso dell’1,37% a 273,3 punti base.

Denaro anche su Fiat Chrysler (+3,87%) nel giorno in cui Renault darà una risposta alla proposta di fusione con il gruppo italiano. Per quanto riguarda i dati sulle immatricolazioni a maggio, la casa automobilistica ha fatto peggio del mercato in Italia (-6,9% per FCA, -1,2% del mercato) ma ha visto le vendite statunitensi salire del 2% a 218 mila unità (-4% ad aprile, -3% da inizio anno).

Segno più anche per Telecom Italia (+3,7%), ancora alle prese con l’ipotesi di fusione della rete con Open Fiber, e Prysmian (+6,05%), spinta dall'annuncio che il cavo Westerlink ieri è tornato in servizio.

Tra i pochi segni meno del paniere principale c’è quello di Atlantia (-2,19%) dopo che il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli nel corso di un’intervista radiofonica è tornato sulla questione della revoca della concessione autostradale: “stiamo aspettando i pareri tecnici ma abbiamo inserito una norma che prevede un vaglio di legittimità preventivo dell’avvocatura dello Stato sulle decisioni che vengono poi prese dai funzionari pubblici in merito alla revoca delle concessioni”.

Segno meno anche per Autogrill (-2,39% ) nel giorno in cui il management ha fornito la nuova guidance 2021: i ricavi sono previsti a 5,3 miliardi di euro, leggermente al di sotto delle attese del mercato. (in collaborazione con money.it)



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