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Staminali: papa' Noemi, indagati non vuol dire condannati ma malati pagano (2)

24 aprile 2014 | 16.28
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(Adnkronos Salute) - "La documentazione dell'inchiesta di Torino - aggiunge il giovane papà - dice che i miglioramenti registrati nei malati trattati col metodo Stamina sono falsi. Ma è allucinante: è come dire a 200 giudici 'avete deciso sul nulla', quando invece sono stati forniti certificati di medici che hanno visitato i pazienti. Nessun medico mandato dalle istituzioni ha invece mai visto questi bambini. Se ho un'ordinanza e ho scelto questa strada, mi prendo la mia responsabilità, e non si può fare come se non esistesse". Sciarretta critica anche il lavoro del comitato nominato dal ministero della Salute per esaminare il metodo Stamina: "Siamo quasi a maggio e gli esperti non si sono mai riuniti. In tutto questo tempo chi sta aspettando è morto", accusa.

"A mio avviso, in tutta questa vicenda - conclude - ciò che è stato gravemente compromesso sono i diritti dei malati. Nel nostro Paese ci sono articoli della Costituzione che dovrebbero proteggerli, ma attualmente è come se non esistessero. Se c'è qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi, ma ora come ora chi sta pagando è Noemi e tutte le dolci creature che, come lei, stanno male. Ci dicono 'fermi tutti, Vannoni è un delinquente', ma non ci dicono questa metodica che cos'è. Si dovrebbe far partire subito uno studio, mettere in campo tutte le forze che abbiamo. Facciamo lavorare la magistratura, ma qualcuno si deve prendere carico di questi malati".

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