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Toscana: Pistoia, videocapsula intelligente per diagnosi intestino

07 febbraio 2014 | 17.31
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Pistoia, 7 feb. (Adnkronos Salute) - E' grande quanto un antibiotico ma è un concentrato di tecnologia: microcamera, batterie, una radiotrasmittente ed un'antenna. Il tutto dal peso di pochissimi grammi. Si tratta di una videocapsula intelligente che il paziente ingerisce con un sorso d'acqua. "Gli viene applicata una cintura che contiene il rilevatore del segnale e il registratore delle immagini. A questo punto, dopo un breve ricovero giornaliero, il paziente può uscire dall’ambulatorio, andare a casa o recarsi al lavoro". Funziona così la videocapsula adottata dalla unità operativa aziendale di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva della Ausl 3 di Pistoia, diretta da Alessandro Natali.

Introdotto nell'ospedale San Jacopo, il nuovo dispositivo diagnostico "ha aperto nuovi scenari nel campo degli esami endoscopici. Sono già molti - sottolineano dalla Ausl 3 - i pazienti che ne hanno usufruito e ai quali sono state diagnosticate patologie difficilmente esplorabili nell’intestino tenue: cioè la parte dell’ apparto digerente non esplorabile completamente con la gastroscopia e la colonscopia". La videocapsula, dopo essere stata ingerita , viene espulsa in 12-18 ore circa: il registratore posizionato alla vita del paziente viene restituito agli specialisti gastroenterologi i quali studiano le immagini registrate sul supporto elettronico e possono fare diagnosi di eventuali malattie a carico del piccolo intestino.

"E’ un esame - chiariscono Deluca Colugnat e Valeria De Carli, i medici specialisti che hanno svolto la specifica formazione e che si sono dedicati anche a questa particolare tecnica - che però non sostituisce la gastroscopia e la colonscopia, che devono comunque essere eseguite. La videocapsula viene impiegata a completamento diagnostico quando è necessario esplorare la parte intermedia dell’intestino, non altrimenti visualizzabile se non attraverso metodiche particolarmente invasive". Si tratta di un esame assolutamente indolore e semplice da eseguire. "L'uso di questo nuovo dispositivo -aggiunge Mario Lombardi, responsabile dell’ endoscopia digestiva- introduce un ulteriore miglioramento diagnostico nel nostra attività di diagnosi endoscopica ed evita ai nostri pazienti il disagio di recarsi in altri ospedali per eseguire l’esame. Sicuramente rappresenta un grosso passo in avanti per tutta l'azienda i per i cittadini della provincia".

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