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Alimenti: dai broccoli al 'maqui', i segreti della dieta antinfiammatoria

14 marzo 2014 | 15.53
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Milano, 14 mar. (Adnkronos Salute) - Si combatte a tavola la guerra all'infiammazione silente, che non dà sintomi ma nel tempo può causare varie malattie croniche, killer numero uno nel mondo. Per prevenire patologie cardiovascolari e respiratorie, diabete di tipo 2, artrite e malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, la ricetta è la dieta antinfiammatoria.

Primo comandamento: abbattere i carboidrati come pane, pasta, riso e patate. Secondo: consumare almeno 5 porzioni al giorno di verdure 'amido-free' (i broccoli sono una delle tante). E ancora: scegliere grassi buoni (olio di pesce e olio extravergine d'oliva) e mangiare poca frutta, ma 'giusta'. La migliore? Il maqui, un piccolo mirtillo che cresce spontaneo nel Sud del Cile, miniera di polifenoli antiossidanti, in assoluto il frutto più ricco di antocianine. Un 'arma' naturale nota fin dall'antichità alla popolazione nativa del Cile, i Mapuche, che la utilizzavano come energizzante e rimedio da applicare alle ferite.

A svelare i segreti della dieta antinfiammatoria sono gli esperti riuniti oggi e domani a Milano per il terzo congresso internazionale 'Science in Nutrition'. Tema del Sin 2014 è 'Anti-inflammation, Quality of life and Sports in Nutrition'. L'appuntamento è organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell'alimentazione, e quest'anno vanta la partecipazione di 19 ricercatori da tutto il mondo. Fra i nomi più noti Barry Sears, inventore della dieta Zona e presidente della Inflammation Research Foundation; Camillo Ricordi, professore e direttore del Diabetes Research Institute and Cell Transplant Center dell'università di Miami; David Jenkins dell'università di Toronto; Thomas Stulnig della Medical University di Vienna; Attilio Speciani, allergologo e immunologo; Robert Cummins, professore della Deakin University di Melbourne; Silvana Hrelia dell'università di Bologna; Robert McNamara dell'università di Cincinnati; Giovanni Scapagnini, professore associato dell'Istituto di scienze neurologiche del Cnr di Catania. (segue)

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