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Borsa Milano in rosso, bene il comparto oil

05 marzo 2021 | 18.10
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Seduta altalenante per la Borsa di Milano nonostante i nuovi rialzi del greggio e le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa. In corrispondenza della chiusura delle contrattazioni in Europa, il future con consegna maggio sul Brent passa di mano a 68,7 dollari, +3% rispetto al dato precedente (+4,17% ieri e +2,19% due giorni fa). Il prezzo del petrolio si muove in scia della decisione annunciata ieri dall’Opec+, che ha confermato l’attuale livello produttivo.

Ma buone nuove sono arrivate anche dal mercato del lavoro della prima economia: nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione USA è sceso dal 6,3 al 6,2 per cento mentre il saldo delle buste paga nei settori non agricoli ha fatto segnare un incremento di 379 mila unità. Per il primo dato gli analisti avevano stimato un risultato in linea con il precedente mentre nel caso del secondo l’incremento era atteso in quota 200 mila unità.

Il Ftse Mib ha così terminato la settimana in rosso dello 0,55% a 22.965,63 punti. Le performance migliori sono state registrate dai big del comparto energetico (+3,33% di Saipem, +3,1% di Tenaris, 1,88% delle azioni Eni) e dai bancarii (+0,64% del Banco BPM, +0,26% di UniCredit e +0,6% di BPER).

Sotto la parità Stellantis (-1,16%) che ha annunciato la distribuzione condizionata di un massimo di 54.297.006 azioni Faurecia e di un massimo di 308 milioni di euro in contanti. Si tratta dei proventi ricevuti da Peugeot per la vendita di azioni ordinarie di Faurecia nell’ottobre 2020, pagabili ai detentori di azioni ordinarie Stellantis.

La performance peggiore del Ftse Mib è stata registrata da Inwit (-3,7%) dopo la pubblicazione dei conti 2020.

In aumento lo spread Btp-Bund, salito dello 0,7% a 106 punti base. (in collaborazione con money.it)

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