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Da Pisa arriva il ‘bruco robot’ per una colonscopia indolore

18 giugno 2014 | 14.43
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SCULA SUPERIORE DI STUDI SANTA ANNA PISA PHOTO © 2011 - FABIO MUZZI - FABIO MUZZI - 2011

(Adnkronos Salute) - Esami al colon senza dolore grazie a un ‘bruco robot’ nato dalla ricerca italiana. Lo strumento, monouso, permette di sottoporsi alla colonscopia senza i fastidi che da sempre fanno paura ai pazienti e li allontanano dalla prevenzione. La rivoluzione nella diagnosi del tumore al colon-retto e di altre malattie gastrointestinali porta la firma di Era Endoscopy, azienda spin-off della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Il bruco robotico si chiama ‘Endotics’ ed è stato appena adottato dall’Ausl 5 di Pisa: grazie al contributo della Cassa di risparmio di Volterra, è disponibile e già in uso presso gli Spedali riuniti Santa Maddalena della città etrusca.

Endotics funziona proprio come un bruco: ‘cammina’ nell’intestino grazie a un meccanismo di tira e molla, attraverso un sistema di ancoraggio posto vicino alla testa e alla coda, che consente di allungare e accorciare la parte centrale. Lo strumento promette 5 vantaggi. Il bruco “elimina tutti i rischi legati ad anestesia e sedazione - spiega una nota congiunta di Scuola superiore Sant’Anna e Ausl 5 - nonché quelli di perforazione, poiché la nuova tecnologia non ha bisogno di alcuna spinta”. Inoltre, “in quanto strumento monouso si elimina inoltre la possibilità di contaminazione, presente (seppure in parte residuale) nell’uso di strumenti tradizionali che vengono disinfettati e non sterilizzati”.

Terzo vantaggio: “L’intero esame avviene operando con un semplice joystick”. Quarto: “Grazie a questa innovazione si annulla il rischio degli operatori sanitari di incorrere in malattie professionali. Infine, Endotics garantisce la diagnosi completa in ogni paziente, anche in quelli più sensibili al dolore o che presentano una particolare conformazione anatomica”.

Andrea Piccaluga, delegato del rettore al trasferimento tecnologico e docente di management alla Scuola superiore Sant’Anna, sottolinea “quanto sia importante che la tecnologia Endotics sia utilizzata presso l’ospedale di Volterra, con il quale la Scuola Sant’Anna collabora in maniera intensa da tempo”. Ma per il ‘bruco colonscopico’ c’è all’orizzonte anche “un lancio internazionale, con buone prospettive di utilizzo anche in Asia”.

Per ora il bruco robot “viene utilizzato nelle colonscopie difficili - riferisce Giacomo Gamberucci, il medico che esegue l’esame a Volterra - ovvero in quei pazienti in cui la colonscopia tradizionale non riesce a visionare l’intero colon”. Ma “per il futuro è facile immaginarne un uso applicativo per quelle condizioni in cui i pazienti devono purtroppo sottoporsi a più controlli, come nelle malattie infiammatorie croniche intestinali”. In questo ottica è già allo studio una nuova versione della sonda robotica, dotata di un canale operativo in grado di eseguire biopsie. Il nuovo sistema, disponibile a breve, è già stato presentato con successo al Congresso nazionale di gastroenterologia.

“La nostra azienda sanitaria - sottolinea il direttore generale dell’Ausl 5 di Pisa, Rocco Damone - investe nell’innovazione raggiungendo punte di eccellenza sul territorio, come in questo ambito per l’ospedale di Volterra. A nome dell’azienda desidero quindi ringraziare il presidente della cassa di risparmio Giovanni Manghetti, per il supporto economico che ha voluto concedere a questo importante progetto”.

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