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Coronavirus, prima vittima in Italia

CRONACA
Coronavirus, prima vittima in ItaliaNuovo caso nel veneziano, è in rianimazione

(Afp)

Il nuovo coronavirus miete la sua prima vittima in Italia. Si tratta di Adriano Trevisan, un pensionato padovano di 78 anni, originario di Monselice e che viveva a Vo' Euganeo. A quanto apprende l'Adnkronos, è morto venerdì sera poco dopo le 22.45. L'uomo era in terapia intensiva in condizioni critiche ed è deceduto all'ospedale di Schiavonia. Di oggi, invece, la notizia di un nuovo caso positivo registrato in Veneto, a Dolo nel veneziano. La positività è stata confermata dal Centro regionale di Padova. I campioni sono stati inviato all'Istituto superiore di sanità di Roma. A confermarlo la regione Veneto. Si tratta di un 67enne ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Padova.


"Ci è stata confermata dal governatore del Veneto Zaia, che ha partecipato alla riunione in collegamento telefonico, la notizia della morte di uno dei due veneti contagiati dal Coronavirus", ha detto ieri il ministro della salute, Roberto Speranza, uscendo dal summit nella sede della partecipazione civile cui ha partecipato insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e al capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, con la partecipazione in collegamento telefonico appunto del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Nuovo caso nel veneziano, è un 67enne di Dolo

Quarantena a casa per chi torna dalla Cina

Speranza: "Sanità all'altezza della sfida"

A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe stato individuato inoltre un caso di coronavirus presso l'Ospedale Civile di Cremona. Si tratterebbe di un paziente ricoverato da 5 giorni nel reparto di pneumologia. Salgono così a 18 i casi accertati in Italia, due in Veneto -con il primo decesso nel nostro Paese - e 16 in Lombardia. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera ha spiegato che sono risultati positivi "cinque operatori sanitari dell'Ospedale di Codogno e tre pazienti".

I primi sei contagiati dunque sono il 38enne ('paziente 1'), sua moglie incinta e il ragazzo che fa parte dello stesso gruppo podistico. Le altre tre persone, tutte di età più avanzata, frequentavano lo stesso bar anche dal padre del podista. Il presidente Attilio Fontana e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato un'ordinanza con misure molto precise che riguardano l'area in cui abitano e si spostano le persone che sono state individuate come positive. I comuni sono: Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini, Somaglia e San Fiorano. Sono quattro al momento, a quanto risulta, i pazienti ricoverati all'ospedale Sacco di Milano. Oltre alla moglie del 38enne in Terapia intensiva per coronavirus e alla persona rientrata dalla Cina con cui ha avuto ripetuti contatti, al momento negativa, ci sono il podista a contatto stretto del 38enne (positivo) e il medico della coppia, per il quale non si conosce la positività o meno al patogeno. Altri tre pazienti positivi trasferiti da Codogno tra cui il 38enne. Sono quattro gli abitanti di Castiglione d'Adda, in provincia di Lodi, fra i sei contagiati da coronavirus. Di questi "tre sono pensionati, mentre uno no". Lo ha detto il sindaco di Castiglione d'Adda, Costantino Pesatori, in Regione Lombardia.

Accertamenti su paziente di Ostia

CONTE - Sono state prese "tutte le misure di massima precauzione". Lo ha scandito il presidente del Consiglio al termine del summit sull'emergenza coronavirus cui ha partecipato nella notte tra venerdì e sabato, nella sede del Comitato operativo della Protezione Civile. Conte ha poi sottolineato che quelle adottate in Italia sono "misure di livello massimo anche comparativamente rispetto ad altri Paesi, anche Paesi a noi vicini". Conte ha sottolineato la necessità di "mantenere un costante monitoraggio" e la possibilità di "rivedere queste misure per incrementarne ancora di più l'efficacia", "ove necessario". Conte ha poi affermato che è stato fatto tutto il necessario "per isolare e mettere in quarantena le persone venute in contatto con i casi certificati positivi".

"Eravamo preparati a questa evenienza, trattandosi di agenti virali che sono facilmente trasmissibili" aveva detto qualche ora prima a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. In Italia "la situazione è sotto controllo". "Avevamo predisposto un piano, lo stiamo attuando. La popolazione non deve essere preoccupata. Adotteremo sempre misure più severe, più rigorose e di massima precauzione".

Al momento una sospensione della libertà di circolazione, prevista dagli accordi di Schengen non è "necessaria", ha detto il premier, ma se in futuro dovesse servire a mantenere la "soglia di massima precauzione", allora non è escluso che possa essere considerata". "Se si dovesse creare la necessità, per mantenere la soglia di massima precauzione, noi siamo disponibili a qualsiasi misura, perché il nostro obiettivo è tutelare la salute dei cittadini".

SCUOLE CHIUSE A CREMONA - "In accordo con la Prefettura di Cremona, in via cautelativa e preventiva rispetto alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, oggi le scuole di ogni ordine e grado della nostra città rimarranno chiuse". Lo ha annunciato il Comune di Cremona con una nota su Facebook. "Stiamo valutando anche la sospensione degli eventi sportivi e delle manifestazioni legate al Carnevale. Siamo in stretto contatto con le autorità sanitarie e ci adoperiamo al massimo per tutelare la salute dei cittadini", conclude la nota.



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