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Centrodestra in piazza scommette su unità e dimentica il 2 giugno

POLITICA
Centrodestra in piazza scommette su unità e dimentica il 2 giugno

Adnkronos

di Francesco Saita


"Libertà e unità. La prima per gli italiani, oppressi dal governo Conte e dalla cattiva giustizia, la seconda nel centrodestra. Che al di là delle differenze "sa sempre trovare una sintesi" (Antonio Tajani). La manifestazione delle 'sedie' tiene al riparo dalle critiche il centrodestra, dopo quanto visto il 2 giugno scorso - stessa location di Piazza del Popolo - quando in tema di mascherine e distanziamento, Salvini, Meloni e Tajani avevano lasciato alquanto a desiderare. Nessuna sbavatura oggi, con termoscanner e copri bocca e naso per tutti i manifestanti, fatti accomodare in poltrona, nel cuore della piazza simbolo della destra e ora del sovranismo nazionale. Matteo Salvini si affretta a chiedere compostezza e rispetto delle distanze "per evitare inutili critiche". E così è, anche perché non tutte le oltre 4mila sedie disposte nella piazza, sono occupate, con qualche settore rimasto sguarnito. Vuoti che Meloni spiegherà così: "Era quella che mi aspettavo nelle condizioni in cui stiamo operando. Abbiamo fatto una manifestazione responsabile''.

Tricolori e sedie, la piazza vista dall'alto (VIDEO)

Il primo a prendere la parola è Antonio Tajani. Che difende a spada tratta il suo leader Silvio Berlusconi: "Vogliamo soltanto giustizia per ristabilire la democrazia nel nostro Paese". Poi accomuna Salvini al Cavaliere: Quella contro Silvio Berlusconi è una ignobile sentenza decisa con ordini impartiti dall'alto. E con Salvini vogliono fare come con la sentenza Berlusconi". Sale il coro 'libertà, libertà', guidato dall'azzurro, mentre i tricolori fatti trovare sulle sedie iniziano a sventolare. "Noi siamo uniti e sappiamo fare sintesi - dice del centrodestra - vogliamo vincere per dare una spallata a questo governo".

In prima fila si fanno sentire quelli di Fdi e Giorgia Meloni si rivolge loro con la solita grinta: "L'unica attività che si rimette in moto con il Dl rilancio economico è quella degli scafisti. Ma con noi si rispettano i confini e si fa il blocco navale. Se i cittadini vogliono fermare l'invasione, l'invasione si deve fermare, anche contro quella magistratura che non fa il bene della democrazia".

La leader di Fdi a Conte fa sapere di non essere disponibile a un incontro a base di the e pasticcini: "Ci dica se hanno un piano, un progetto, anche se non lo credo". Pure Meloni cita Berlusconi, vittima di "persecuzione da una parte della magistratura". Poi parla della legge sulla omofobia che rischia di "mandare in galera chi è contro l'utero in affitto".

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Infine la stoccata finale, con la richiesta esplicita di votare a settembre pure per le politiche: "Noi vinceremo le elezioni Regionali ma non ci basta e se questi signori rimarranno attaccati alla poltrona, quando scenderemo in piazza a ottobre, saremo due milioni. Non saremo più una piazza contingentata. Tenetevi pronti", dice, facendo scattare gli applausi più alti della giornata

Chiude Salvini: "Ci hanno dato dei matti, dicendo che andavamo in piazza il 4 luglio, penso che riproveranno a dividerci, chiuderci in casa, trasformarci in numeri", avverte il leader della Lega. Nel suo intervento non manca la difesa di Berlusconi: "Che in maniera infame è stato umiliato ed eliminato da dove gli italiani lo avevano messo. Io in tribunale a Catania il 3 ottobre ci andrò a testa alta", dice poi parlando del suo 'caso' giudiziario.

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Botta e risposta con Virginia Raggi

Non manca l'attacco alla sindaca Raggi, accomunata al presidente Zingaretti, per la malagestione della capitale e del Lazio. "Liberiamo Roma, restituiamo un sindaco a Roma e un presidente di regione" all'altezza. "La Capitale non può essere ricordata per i rom, per i topi, per gli autobus bruciati, e le buche per strada", dice applaudito.

Alle 12, mentre suonano la campane delle chiese della piazza, di Santa Maria del popolo e delle due 'gemelle', la gente si alza e se ne va, come fosse in teatro. Dal cielo, fino a quel punto solo minaccioso, inizia a piovere.



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