Milano chiude invariata, tonfo per Telecom Italia

FINANZA
Milano chiude invariata, tonfo per Telecom Italia

(Ipa/Fotogramma)

Piazza Affari invariata in attesa del voto di questa sera sull’accordo per l’uscita di Londra dall’Unione europea. A Milano spicca il calo di Telecom Italia, in rosso di quasi 6 punti percentuali, e le vendite che hanno colpito i titoli legati al made in Italy. Spread in lieve riduzione.


Borse europee all’insegna della prudenza in attesa del voto del parlamento inglese sulla nuova versione dell’accordo May-Juncker. Dopo l’iniziale ottimismo, i dubbi espressi dal procuratore generale Geoffrey Cox hanno fatto schizzare al rialzo le probabilità di una nuova bocciatura dell’intesa. Sul valutario il cable, il cambio sterlina/dollaro dopo essersi spinto fino a 1,3285, al momento passa di mano a 1,30843$, mezzo punto percentuale al di sotto del dato precedente. Biglietto verde che invece perde terreno rispetto alla moneta unica: il cross eur/usd mette a segno la terza seduta positiva consecutiva portandosi a 1,1290 (+0,4%).

Sul mercato obbligazionario, oggi il Tesoro ha collocato Bot a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro. Il rendimento ha segnato una contrazione di 12 punti base allo 0,06 per cento. Lo spread con i titoli tedeschi è arretrato a 247,9 punti base, -0,76% sul dato precedente.

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha chiuso invariato a 20.631,19 punti (-0,03%), spicca il tonfo di Telecom Italia (-5,93%) a causa dello scontro Vivendi-Elliott. Il consulente dei soci di minoranza ISS ha invitato a non votare le proposte del primo socio Vivendi.

Vendite anche tra i bancari con il -1,95% di Banco BPM, il -0,47% di UniCredit e il -0,07% di Intesa Sanpaolo.

Andamento contrastato per Fca (-0,12%), Ferrari (-0,26%) e Cnh Industrial (+0,54%) che ieri hanno firmato il rinnovo del contratto al 2022 per i circa 87mila dipendenti italiani. -2,7% per il titolo Juventus, alle prese questa sera con la difficile sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid.

Tra i titoli legati al made in Italy, vendite su Salvatore Ferragamo (-2,01%) e Tod’s (-3,23%). Giornata negativa anche per l’accoppiata Cir (-4,24%) e Cofide (-0,4%) dopo che la prima ha annunciato che si fonderà nella seconda. (in collaborazione con money.it)



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