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Tumori: Lorenzin, valorizzare reti e annullare differenze in accesso a cure

15 maggio 2014 | 16.32
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Milano, 15 mag. (Adnkronos Salute) - Con una sopravvivenza media del 53% a 5 anni da una diagnosi di cancro, l'Italia si colloca al terzo posto in Europa: "Un dato molto significativo con una popolazione in costante invecchiamento". Ma il cancro resta "una priorità di sanità pubblica", contro il quale è necessario "intervenire per valorizzare le reti e le eccellenze che vi sono, e correggere le lacune strutturali alla base della differenza dell'accesso alle cure". Questo il messaggio del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, inviato in occasione del XVIII congresso nazionale Cipomo (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri), al via oggi a Lazise nel Veronese.

Oggi "di cancro in Italia, come nel resto del mondo, si guarisce. Molti cittadini raccontano della loro malattia con un po' d'ansia, ma non più con il terrore di qualche tempo fa. E' un grande passo in avanti", rileva Lorenzin. "I dati relativi agli ultimi anni hanno mostrato una riduzione della mortalità per tumore in tutte le aree del Paese, sebbene più marcata nel Centro-Nord rispetto al Sud", sottolinea. "Sono risultati importanti legati all'efficacia delle terapie a disposizione, alla maggiore precocità delle diagnosi grazie ad attività di screening organizzate o spontanee. Un ruolo importante va riconosciuto anche alla maggiore attenzione culturale alla salute diffusasi nella popolazione. Grazie ai nostri medici e ricercatori, il Paese nel settore dell'oncologia ha raggiunto risultati di grande rilievo". Ma "se è vero che di tumore si muore sempre meno, conseguentemente aumenta il numero delle persone che ci convivono. La loro qualità di vita è un obiettivo molto importante", conclude il ministro.

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