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Salute: diabetici in crociera terapeutica, danza per controllo malattia

23 marzo 2014 | 17.43
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Roma, 23 mar. (Adnkronos Salute) - Svago e divertimento possono ben conciliarsi con gli stili di vita sani che aiutano a controllare il diabete, in particolare quello di tipo 2. E' la filosofia della 'crociera educativa nazionale per diabetici' nel Mediterraneo che si conclude oggi, organizzata dall'associazione diabetici della Provincia di Brescia (Adpb), che insegnerà ai circa 50 pazienti partecipanti il valore dell'attività fisica, garantita dalle escursioni e dai balli serali, e l'importanza della dieta sana a cui sono dedicate speciali lezioni pomeridiane e il menù d'alta cucina proposto a bordo.

Le tappe della crociera, partita il 16 marzo da Genova, sono Napoli, Messina, La Goulette, Barcellona, Marsiglia e di nuovo Genova oggi. "Durante questa vacanza, pensata per unire l'utile al dilettevole - spiega all'Adnkronos Salute la presidente dell'associazione bresciana Edelweiss Ceccardi - l'obiettivo è far comprendere che il diabete può essere controllato grazie a stili di vita adeguati, senza per questo piangersi addosso o peggio focalizzarsi solo sui propri limiti". In questa speciale 'crociera terapeutica' il movimento fisico, fondamentale per i malati, "è garantito - spiega ancora la presidente - dalle passeggiate turistiche e viene anche 'misurato': ognuno ha il suo contapassi che impara ad usare, per prendere l'abitudine di fare almeno 10.000 passi al giorno". Ma c'è anche il ballo, strumento utilissimo per bruciare calorie divertendosi su cui l'associazione diabetici della provincia di Brescia ha già costruito diversi progetti, dopo uno studio ad hoc che ne ha mostrato la validità su adulti e bambini obesi.

"Ora - continua Ceccardi - abbiamo un progetto, che prevede serate in una discoteca del lago di Garda, per il ballo 'terapeutico'". Un progetto che è stato denominato, 'Papa Francesco'. "Inizialmente - aggiunge la presidente - mi era sembrato inopportuno dedicare al papa questa iniziativa. Ma poi mi sono convinta, considerando la simpatia che sin dall'inizio il Pontefice ha mostrato. Ma l'energia e la speranza, concetti importanti per chi deve imparare a convivere con la malattia". (segue)

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